La crisi causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, con la conseguente interruzione prolungata delle forniture di energia, ha fatto tornare alla ribalta lo smart working, tra le misure per limitare il consumo di petrolio. A che punto è in Italia l’evoluzione di questo strumento, che ha raggiunto il massimo utilizzo durante l’emergenza pandemica?
In questi giorni, si è spesso parlato di “lockdown” energetico. L’espressione riporta alla pandemia, ma in questo caso indica l’austerità nei consumi di prodotti petroliferi che potrebbe rendersi necessaria se proseguisse la chiusura dello Stretto di Hormuz. Si tratta di uno scenario che non può escludersi, nonostante il tentativo di tregua nel Golfo. La Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di coordinare le misure per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi e Dan

