Sull’attacco americano in Iran si sente retorica apocalittica. In questo dispiegamento di fanatismo profetico risuonano le parole di chi dice che «la guerra preventiva rischia di infiammare il mondo». Ma forse il segretario di Stato vaticano ne sa più di un immobiliarista che gioca a Risiko con il mondo?
La passione statunitense per il concetto di “Armageddon” non si limita ai Blockbuster firmati Michael Bay. E l’ipotesi di un meteorite grande quanto il Texas che vuole colpire la terra comincia a diventare uno scenario rassicurante, se confrontato a quello scatenato dall’attacco degli Usa all’Iran. Perlomeno, nella versione hollywoodiana della lotta tra Bene e Male, c’erano Bruce Willis e Ben Affleck; ora abbiamo Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Due leader assistiti, oltre che da raffinate tec


