Dalla Groenlandia al golpe in Venezuela, dai deliri di grandezza al terrore di Stato in Minnesota: la destabilizzazione globale provocata dal tycoon ormai è insostenibile. Ma c’è chi continua a trattarlo come un interlocutore “normale”. Dopo Minneapolis, questo non è più possibile
Donald Trump è ovunque. Sulle strade infuocate di Minneapolis, tra gli agenti federali mascherati che si abbattono su cittadini americani inermi, tra i ghiacciai della Groenlandia, minacciata di invasione e poi di depredazione delle sue terre rare, al largo del Venezuela - dai cui palazzi di potere ha fatto rapire il presidente Maduro in spregio di ogni idea possibile di diritto internazionale ed estorcendone il petrolio - nel quadrante mediorientale, dove a giorni alterni annuncia devastanti ra


