In quel «non ho idea di cosa fosse un cartellino rosso» c’è il cuore della gnoseologia. C’è il paradosso socratico da cui nasce l’amore per la sapienza, phileîn e sophía, appunto, c’è la dotta ignoranza. Non è prepotenza, bullismo, anti-sportività, corruzione o persino ingenuità: è il “so di non sapere” del maestro ateniese in formato Maga
A ogni mondiale qualcuno lo ritira fuori. The Philosohpers’ Football Match dei Monty Python, dove Germania e Grecia scendono in campo (ogni riferimento a fatti o discorsi berlusconiani è puramente casuale) schierando i loro migliori pensatori. Hegel da una parte, Archimede dall’altra, Marx che reclama il fuorigioco, Kant che litiga con l’arbitro Confucio. Non raggiungono tali livelli di spessore culturale le partite di questa Coppa del Mondo, Haaland non è Kierkegaard e Mbappe non è Sartre. Ma o

