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Una grande festa democratica, chi ha paura delle primarie?

Opinione diffusa è che accentuerebbero la competizione e le divisioni in un’area politica già propensa al conflitto interno, con strascichi insanabili. Al loro posto si auspica l’avvio di un processo di ascolto del paese, la stesura di un programma unitario e la scelta di un leader comune da parte di chi in passato ha dato pessima prova in tal senso. Frattanto il tempo passa

Non erano trascorsi che pochi minuti dalle prime proiezioni sul Referendum sulla giustizia che Giuseppe Conte lanciava il tema delle primarie. Da lì, una lunga sequenza tutt’ora in corso di dichiarazioni, distinguo, accuse di politicismo, inviti ad anteporvi un ampio dialogo con la società civile e un programma condiviso. Premesso che non è chiaro perché il centrosinistra avrebbe atteso quattro anni per tornare ad ascoltare il paese e per ristabilire un legame politico e sentimentale con i propr

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