il commento

Una guerra senza prospettive, non c’è metodo nella follia di Trump

Si continua a non capire quale sia l’obiettivo della guerra contro l’Iran, non il regime change, non la distruzione degli impianti nucleari e nemmeno la decapitazione della leadership degli ayatollah. E se il fine era la costruzione di un nuovo ordine mondiale, ora sembra piuttosto che siamo solo alla sua disarticolazione

Scriverebbe forse quell’uomo bianco anglosassone di nome William Shakespeare che «c’è del metodo nella follia» di Donald Trump? Secondo i Maga del nostro stivale è colpa nostra, che saremmo politicizzati e sprovveduti, non capire che la riposta deve essere affermativa. Poi, però, i “maghini”, quel metodo non sanno individuarlo neanche con qualche approssimazione. Non «condannando» e non «condonando», Giorgia Meloni ha sperato che un qualche metodo facesse la sua sperabile comparsa. La speranza s

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