«Non ragioniam di lor, ma guarda e passa», scriveva Dante: i discepoli del vannaccismo che ormai spuntano fuori come muschi e licheni dal sottobosco internettiano sembrano dei dannati in cerca di pace. E il confine tra eroe e zimbello, nel girone futurista, è molto sottile
«Non ragioniam di lor, ma guarda e passa» recita il famoso verso del III Canto della Divina Commedia. Temperature anomale, incendi, bollini rossi che si moltiplicano ed esaurimenti nervosi scatenati dal caldo estremo favoriscono non poco l’atmosfera da inferno dantesco. Ciononostante, in queste giornate infiammate di metà luglio, è difficile seguire il saggio precetto virgiliano. Probabilmente infatti la cosa migliore sarebbe non ragionare di loro, né curarsene, per usare la versione sbagliata e

