nel paese delle meraviglie

Le vittime del ciclone Harry che nessuno considera

Un'immagine di archivio scattata pochi giorni dopo il naufragio di Cutro (foto Ansa)
Un'immagine di archivio scattata pochi giorni dopo il naufragio di Cutro (foto Ansa)
Un'immagine di archivio scattata pochi giorni dopo il naufragio di Cutro (foto Ansa)

Mentre ci si preoccupa, giustamente, dei danni provocati in Sicilia, Sardegna e Calabria, il ministro Musumeci si dice «sollevato» per l’assenza di vittime della calamità, ma non considera chi non era sulla terraferma. Negli stessi giorni in cui il ciclone spazzava via case e strade, otto barche di migranti partivano dalla Tunisia: i morti sarebbero 50, i dispersi si aggirano sui 380, l’unico attuale superstite si trova all’ospedale di Malta

L’aliscafo che attraversa lo Stretto di Messina impiega venti minuti per portarti dalla Sicilia alla Calabria. Serve principalmente a chi, arrivato al porto, ha un treno che lo aspetta alla stazione. Negli ultimi anni, da quando esiste l'alta velocità che collega Roma all’ultimo pezzetto del continente, l’ho preso molte volte per tornare sull’isola dove sono nata. Succede spesso, d’inverno, che quel breve tratto di mare protetto da due lembi di terra che si guardano senza toccarsi sia agitato. N

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