Soldi e sentimento

Il paradosso di “fare il lavoro che ami”: un rischio anche nell’epoca dell’Ia

Ora che è arrivata l’intelligenza artificiale, e il mercato del lavoro futuro appare come un anfratto inesplorabile, il consiglio non è più “fai il lavoro che ami” come promessa di felicità, ma come strategia nell’incertezza. Ma il fatto che il futuro sia incerto non deve rendere il presente gratuito

«Fai il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita». Il motto circola da decenni, attribuito a Confucio, ma poi chissà. Non importa. Importa che venga detto. Contano le conseguenze sotterranee. Ora che è arrivata l’intelligenza artificiale, e il mercato del lavoro futuro appare come un anfratto inesplorabile, il motto si arricchisce di nuovi significati. Le professioni scelte per ragioni solide e non passionali, e cioè per garantirsi stabilità e prospettive, sono diventate di c

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