fino al 6 settembre 2026

L’arte di fronte al trauma: è “Aftershock” di Ai Weiwei

Apre al Maxxi dell’Aquila la mostra sul grande artista cinese con opere dagli anni Ottanta fino a oggi. Un’esposizione che dialoga con le ferite della città e che riflette sulle crisi del presente, Ucraina in primis

La scossa di assestamento. Le conseguenze di un evento potente, traumatico. Molto del senso della mostra dell’artista Ai Weiwei, che apre oggi al Maxxi de L’Aquila sta nel suo titolo, Aftershock. E nella scelta di portare in un luogo come il capoluogo abruzzese un’opera come Straight.  Quell’opera mai del tutto uguale a sé stessa, monumento di commemorazione e denuncia, fatto da 150 tonnellate di tondini d’acciaio, recuperati dalle macerie del terremoto del Sichuan che nel 2008 ha ucciso 90.000

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