Sul ritiro dell’artista

Body shaming o salute pubblica? Il caso Ariana Grande ci riguarda

«Analizzare e criticare l’immagine proiettata, come quella di una magrezza estrema, non vuol dire giudicare la persona in sé, ma decodificare la rappresentazione che offre al mondo e l’impatto che ha sulle persone». E chi tutela Grande? «Lei stessa, noi dobbiamo ricordarci che dietro esiste una persona, e che ogni spettacolo vive proprio della rimozione di quest’evidenza», spiega Lorella Zanardo

«Don’t comment on my body, do not reply», canta Ariana Grande in yes, and?. «Non commentare il mio corpo, non rispondere». Il testo, contenuto nell’album Eternal Sunshine del 2024, ha un doppio fondo: il corpo delle donne non si giudica. Si è già fatto abbastanza. Eppure, mentre in Italia più di 3 milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca), secondo i dati del ministero della Salute, il confine tra fare body shaming e negare un problema sociale sembra sottile. I fa