Lo scrittore, autore del romanzo di speculative fiction Il mondo senza inverno (Guanda), riflette sul futuro, sulla crisi climatica e sul ruolo dell’Europa: «Chi nega spesso lo fa per finta. Ma poiché la crisi climatica è anche una crisi economica, sanitaria, ambientale, politica, culturale e morale, ecco che per loro la vera e unica domanda è: come sopravviveremo “noi”?»
Le cicale sono emigrate per frinire tra i platani morti di sete delle città padane, la canicola è angosciante e allora, forse, può essere una pessima idea molto istruttiva, quella di leggere e rileggere quest’estate l’ultimo romanzo di Bruno Arpaia, Il mondo senza inverno (Guanda). Già la copertina, arancione sporco, pare lasciarti sulle mani una sorta di bruciore unto. E poi, sebbene sia approdato nelle librerie in gennaio, quando l’attuale solleone non era che un’eventualità probabilissima ma