a torino fino al 27 settembre

Arte, archeologia e ferite: il futuro a Gaza è antico

Mirna Bamieh, Sour Wall, 2024 (Photo R.Ghiazza)
Mirna Bamieh, Sour Wall, 2024 (Photo R.Ghiazza)
Mirna Bamieh, Sour Wall, 2024 (Photo R.Ghiazza)

Una mostra alla Fondazione Merz, organizzata insieme al dal Museo Egizio di Torino e al Musée d’art et d’histoire di Ginevra prova a guardare la Striscia con occhi diversi. Il dialogo tra reperti archeologici e opere recenti ne racconta il patrimonio culturale

Distribuiti tra le sale della Fondazione Merz a Torino ci sono, in ordine sparso, una lampada ad olio di epoca romana del primo secolo a.C., una placca decorativa bizantina, una statuetta di Afrodite del I-II secolo d.C., un frammento di Sarcofago del Nuovo Regno, tra il 1292 e il 1077. Gli oggetti esposti in realtà sono più di 80, dall’età del Bronzo fino all’epoca ottomana, e la lista sarebbe troppo lunga per elencarli tutti. Se epoche, modalità di ritrovamento e caratteristiche sono le più di

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