La recensione

Bivi e dubbi al centro de “L’incidente”, la saggezza quando c’è sta nella misura

Emmanuelle de Villepin non si impalca a giudice, è ben lontana dall’invocare leggi morali, provvidenza, punizioni. Con la magnanimità di chi osserva le debolezze umane, si limita a descrive, quasi invitasse il lettore a scegliere come valutare certi comportamenti

Cosa resta del dolore che si è inflitto da ragazzi? E cosa resta del dolore che si è subìto da ragazzi? A queste due domande risponde L’incidente, il libro di Emmanuelle de Villepin, un’intrusione profonda nei segreti nascosti e di come questi possono scuotere l’anima e segnare l’esistenza anche dopo decenni, anche quando si è raggiunta l’età della saggezza e si potrebbe essere più benevoli verso se stessi. Dunque la prima di diverse risposte ai quesiti è necessariamente questa: resta molto, per

Per continuare a leggere questo articolo