Il progetto diffuso

L’obliquità tra suono e immagine, l’arte di Brian Eno a Parma in tutto e per tutto

Brian Eno a Parma - Foto Michele Riccomini
Brian Eno a Parma - Foto Michele Riccomini
Brian Eno a Parma - Foto Michele Riccomini

Da venerdì 1° maggio fino al 2 agosto la città emiliana ospita l’installazione sonora SEED e l’esposizione My Light Years. Il cuore del progetto è nato dalla collaborazione con la scrittrice turca Ece Temelkuran. Una modalità di espressione totale che cattura occhi e orecchie

Al mattino presto su Parma tira un vento fresco, la strada è silenziosa, solo rumori di giri di bicicletta e passaggio di bus. La città si sveglia poco alla volta, sorniona: Brian Eno è a Parma per presentare il suo nuovo progetto artistico, una mostra diffusa tra due storici luoghi della città. Non bastassero il prosciutto crudo, quel romanzo di Stendhal, e la cattedrale – nuovi motivi si sono aggiunti di recente a far da sirene e richiamare i passanti. La mostra per i cinquant’anni di Novecent

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