Finzioni

Carlo Ginzburg e il racconto della storia

Come un romanziere, Ginzburg introduce chi legge in una storia che diventa ben presto scoperta dell’ignoto e dell’inaspettato. Per questa capacità affabulatoria, dovrà essere ricordato non soltanto tra i massimi storici, ma anche tra i grandi prosatori italiani della nostra epoca

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola

Leggere i libri di Carlo Ginzburg vuol dire, fin dalle prime righe, entrare in un racconto di cui si desidera sapere come andrà a finire. All’inizio de I Benandanti, un parroco friulano compare di fronte a un monsignore per riferire di «una strana vicenda occorsagli una settimana prima»; Il formaggio e i vermi si apre con il suo protagonista: «Si chiamava Domenico Scandella, detto Menocchio». Storia notturna con la cronaca di un anonimo monaco francese, in cui si legge che nel 1321 «cadde in feb