Cultura

Che Sanremo ci aspetta? Le nostre impressioni dopo aver ascoltato le canzoni in anteprima

Urban pop, rap, indie, cantautorato, rock e pure un tocco di folk. Un bouquet canoro l’ha definito Carlo Conti presentando le canzoni in gara nell’edizione di Sanremo 2026. Tante ballad e canzoni d’amore, poca politica e critica sociale e lo sguardo più rivolto su sé stessi che non verso il mondo fuori che corre forse troppo veloce. La Palestina scorre solo sulle note di Ermal Meta e nella polemica di Levante per l’Eurovision. Abbiamo ascoltato in anteprima i 30 brani della nuova edizione, che potrebbe essere l'ultima di Conti

I veterani della sala stampa lo descrivono come il “rito più sadico di Sanremo”: è la mattina dedicata agli ascolti in anteprima, trenta brani uno di seguito all’altro, con una sola pausa di quindici minuti. Preludio di quello che saranno le serate dal ritmo serrato a cui ci ha già ben abituati Carlo Conti. Così mentre fuori il mondo corre veloce, per qualche ora il mondo si ferma nelle sale Rai di Roma e di Milano. Anteprima di uno dei festival più introspettivi e più scevri di polemiche, almen

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