spaghetti & moretti

Che scrittore Manganelli. Non vinse mai lo Strega

Trovo in archivio un’operina poco conosciuta di Giorgio Manganelli. Il titolo è strepitoso: Esiste Ascoli Piceno? L’autore ne dubita assai. Gli pare di esserci stato una volta. Interrogo in stile I Ching l’Intelligenza artificiale sulle cose che scrivo. Risponde: «La rubrica ha sempre di più la cadenza di un magnifico, lentissimo, lungo addio». Anche lei tende a imbrodarmi. Comunque tifo per il «lentissimo»

Sabato 4 luglio Avevo cominciato a leggere il nuovo, atteso romanzo di Pierre Lemaitre, Le belle promesse (Mondadori), l'ultimo della sua tetralogia balzachiana, e stavo come uno che al circo guarda con il fiato sospeso il trapezista che volteggia senza rete, quando è arrivata una mail. E dal trapezio sono caduto io. Ore 12:02: «La sua “prosopopea” segnalata oggi dalla lettrice Giordani si riconferma nel suo PS “Grazie Maria, perché ormai, dato che tutti parlano bene di me, pensavo che ero morto