Secondo Alfio Ferrara, professore di informatica all’Università di Milano, il dibattito sulla tecnologia parte spesso da un presupposto sbagliato: ci si divide in tifoserie ancora prima di capire come funzionano gli algoritmi. Il primo passo, allora, è cambiare prospettiva
Come si resta umani di fronte a un’innovazione dirompente come l’intelligenza artificiale? Forse, prima di tutto, bisognerebbe capire come funziona. È quello che sostiene Alfio Ferrara, ordinario di informatica all’Università di Milano e autore del libro Le macchine del linguaggio. L’uomo allo specchio dell’intelligenza artificiale, pubblicato da Einaudi. Il dibattito pubblico rischia spesso di dividersi fra due tifoserie contrapposte: gli entusiasti e i catastrofisti dell’intelligenza artificia

