A sessant’anni dalla morte dello scrittore sembra più che mai attuale l’esperienza del suo Politecnico. Nella polemica con Togliatti una lezione per tutti i partiti che puntano a imporre la loro «egemonia»
Nel settembre del 1945 Elio Vittorini fonda Il Politecnico, con l’intento di promuovere una concezione dell’umanesimo in grado di prendere definitivamente le distanze dalle vuote enunciazioni retoriche e dal mero esercizio intellettuale. La rivista diviene così un luogo di confronto con quelle correnti di pensiero che negli anni della dittatura erano state perseguitate o ridotte al silenzio e non avevano ancora grande diffusione nel Dopoguerra. La difficoltà di collocare questo progetto nel quad

