Il nuovo romanzo della scrittrice piemontese, Giorni futuri (Einaudi), è ampio e dinamico, con fratture sentimentali, tensioni o spostamenti continui: «Forse l’afflato europeo che identifichiamo in alcuni romanzi è proprio un senso di crisi, di mancanza di una narrazione comune in cui riconoscerci»
Giorni futuri, il nuovo romanzo di Gabriella Dal Lago appena uscito per Einaudi, conferma l’autrice piemontese come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea. Dal Lago costruisce un romanzo ampio e dinamico, che ruota attorno a fratture sentimentali, tensioni e spostamenti continui. Torino, Amsterdam, New York, diventano le coordinate di una generazione cresciuta dentro l’idea di un mondo senza confini, la promessa di possibilità infinite che oggi appaiono parzialmen

