A volte ritornano, anche i maghi. Ma il remake sembra pericolosamente simile all’Ai slop dei social. Così mentre i fan si dividono in una guerra generazionale su Rowling, facciamo i conti con l’Unheimlich
La chiamano la “uncanny valley”, la valle del perturbante, rivisitazione moderna del concetto di Unheimlich di cui scrive Freud portando come esempio il racconto ottocentesco Der Sandmann di E.T.A. Hoffmann. Familiare ed estraneo allo stesso tempo, l’uncanny teorizzato da Masahiro Mori nel 1970, circa cinquant’anni dopo quello freudiano, si concentra sull’inquietudine provocata dai robot che assumono sembianze sempre più simili alle nostre e da quell’animazione digitale che punta a un forte real


