Il successo del film di Curry Barker (costato circa 750mila dollari ma che ha generato una guerra di offerte chiusasi con Focus Features che se lo aggiudica per una cifra dieci, quindici volte superiore al budget originale) dipende molto da due fattori: economia e scrittura. Oggi l’horror a costo contenuto è l’ultima riserva naturale in cui si può ancora sperimentare
C’è una domanda che vale la pena farsi prima ancora di entrare in sala: chi è Curry Barker? La risposta breve – un ventiseienne dell’Alabama trasferitosi a Los Angeles per la scuola di cinema, che molla gli studi per fare sketch comedy su YouTube insieme a Cooper Tomlinson nel duo “That’s a Bad Idea” – è quella che circola in ogni profilo scritto su di lui negli ultimi mesi, e che rischia di diventare una formula, una sorta di santino da venerare per ogni fan del genere sparso nel mondo. Ma è u