Dubito esista un momento della storia umana in cui le persone hanno attraversato gli enormi cambiamenti fisici e mentali di quella fase della vita restando in uno spazio controllato. In fisica il vuoto non è uno stato neutro e stabile. Ma riconoscere il vuoto adolescenziale anzitutto come spazio strutturale tra l’infanzia e l’età adulta, non come difetto da correggere, non è facile
Mi ricordo che al liceo, trent’anni fa, uno dei primi temi in classe si intitolava Il disagio giovanile, e già allora il titolo suonava trito, morto. Penso che negli ultimi cinquant’anni in Italia siano stati scritti milioni di temi intitolati Il disagio giovanile. Sono anche abbastanza sicura che nessun adolescente abbia scritto quello che pensava. Io sicuramente no. Anche perché il pensiero sul disagio giovanile, ma pure esistenziale, è perlopiù inarticolabile, un punto cieco accessibile attra

