La docuserie

Io sono notizia, l’epica di Fabrizio Corona non esiste senza gli altri personaggi

Può aver senso guardare le cinque ore di epopea tragicomica della serie Netflix sul re dei Paparazzi dal punto di vista di Costantino Vitagliano e degli altri che fanno da ampio basamento al racconto balzachiano di Vallettopoli e affini, commedia a tratti disumana dell’Italia anni Zero

Chi ricorda la televisione italiana di vent’anni fa ricorda Costantino Vitagliano. Costantino – come per i grandi artisti con lui si usa il mononimo, che all’occorrenza diventa un semplice “Costa” – è stato ciò che si potrebbe definire, per comodità generalista e iperbole, “l’uomo più desiderato d’Italia”, nella misura in cui il desiderio corrispondeva a folle adoranti che si riversavano in eventi mondani dove poter lanciare biancheria intima al “tronista”. La nascita della parola stessa, “troni

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