La scrittrice americana è tornata con L’Antidoto, un romanzo a metà tra Steinbeck e Il mago di Oz, ambientato nell’epoca della Grande Depressione: «Mi sono trovata a usare il dispositivo fantastico della strega della prateria per parlare di un disastroso fallimento della memoria nel West americano»
«Non so mai da dove mi vengono le idee, so che questo libro ho cercato varie volte di scriverlo e varie volte ci ho rinunciato, ma l’idea non mi abbandonava mai». È così che Karen Russell, finalista per il Pulitzer nel 2012, racconta la lunga genesi del suo nuovo romanzo L’Antidoto. Una storia ambientata durante la Dust Bowl che ha come protagonista una strega. Qual è stata l’idea iniziale per questo romanzo? E perché ha deciso di ambientarlo in un momento preciso del passato (gli anni Trenta),


