un antidoto alla diffidenza

Contro la paura del diverso: perché dovremmo tutti rivedere “La gabbianella e il gatto”

Il film di D’Alò, tratto dal libro di Luis Sepúlveda, è stato presentato in versione restaurata all’ultimo Giffoni. E ora è su Mediaset Infinity. Un’occasione per guardarlo in una fase in cui l’accoglienza è un problema persino nella nostra specie, figuriamoci tra felini e volatili

Christopher Nolan l’ha messo persino sulla locandina, nonostante nell’Odissea di Omero il racconto del cavallo di Troia si limiti a una breve parentesi, ampliata poi da Virgilio nell’Eneide, «timeo Danaos…» e il resto si sa. Comprensibile la scelta del regista, che fu la stessa di Wolfgang Petersen nel 2004, quando diresse Troy. Quel grande equino in legno che nasconde un fine stratagemma gode di un fascino immortale. Una metafora a portata di quotidianità: lessico informatico, testimonial di un