Spaghetti & moretti

L’Ia spiega La grande bellezza. E io mi bevo un buon rosé

Sono stato a una festa tra i trulli a Castellana Grotte: è finita con una gigantesca spaghettata all’assassina. A Milano, dal mio archivio recupero il pezzo più sentimentale che ho scritto: un’intervista a Sabrina Ferilli

Sabato (scorso) Grande festa ieri sera tra i trulli a Castellana Grotte per il compleanno di Mercedes, amica cara e coraggiosa (da rianimatrice, ai tempi del Covid, si batté come una leonessa). C’è pure, regalo a sorpresa, la banda musicale che suona Azzurro. Bevo un brut rosé maremmano degno del suo nome mitologico: Kimera. (Oddio, non ho ancora visto l’Odissea). Il trionfo finale è una gigantesca spaghettata all’assassina. Un tassista ci riporta al B&B. Si chiama Pino, somiglia un po’ al sinda