L’intervista

Michela Zucca: «Quando le donne vanno via la montagna muore socialmente. Ma la loro è una fuga culturale»

Secondo l’antropologa, «le donne sono state l’elemento cruciale delle comunità alpine. Rispetto alle coetanee borghesi, le ragazze alpine godevano di maggiore libertà di movimento. Ma questa libertà aveva un prezzo altissimo: il lavoro non finiva mai. Oggi le pressioni sociali restano forti»

La montagna come luogo di resistenza, di sapere antico e di conflitto sommerso. E le donne come suo asse nascosto, motore silenzioso di economie, relazioni e trasformazioni sociali. Michela Zucca, antropologa e storica, fondatrice oggi dell’associazione Sherwood e un tempo della Rete delle donne della montagna, da anni studia il rapporto tra genere, comunità marginali e sviluppo sostenibile, soprattutto nell’arco alpino, con un’attenzione al ruolo dell’immaginario. Dalle sue ricerche sul campo e