Intervista

Motta: «La mia generazione ha condiviso la solitudine. Le piazze piene di ventenni per la Palestina danno coraggio»

Motta, foto di Henry Ruggeri
Motta, foto di Henry Ruggeri
Motta, foto di Henry Ruggeri

Il cantautore in tour per il decennale dell’album La fine dei vent’anni, suonerà a Roma durante Spring Attitude. Due giorni di festival con ospiti come Nu Genea, Tony Pitoni, Lamante, OkGiorgio, Emma Nolde, Nathy Pelusko, ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U. «Lo dico spesso: siamo passati dal sognare uno stage a sentirsi vecchi in un attimo. Abbiamo vissuto una precarietà anche lavorativa. Però credo anche che siamo stati gli ultimi a essere cresciuti con l’idea di dover faticare per trovare un’indipendenza»

«Sono finito nel calderone indie per sbaglio, associato a colleghi che facevano cose molto differenti da me. Ma forse è stata una fortuna anche quella». Polistrumentista e cantautore toscano, adottato ormai da Roma, Motta è in tour per festeggiare il decennale de La fine dei Vent’anni (Sugar Music), il suo primo album da solista, dopo gli anni con i Criminal Joker. Prodotto da Riccardo Senigallia, gli è valso il Premio Tenco ed è diventato inno generazionale. «Avevo trovato un modo per essere si

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