L’attenzione diventa così una variabile misurabile e, per alcuni artisti, inevitabilmente, un obiettivo. Non si scrive più una canzone e poi la si adatta alle piattaforme: la si pensa già per funzionare dentro quelle condizioni. L’algoritmo orienta ciò che vale la pena scrivere
C’è un gesto che ormai, secondo soltanto al sacro scroll verticale, è entrato di diritto nella nostra routine con lo smartphone alla mano: passare oltre una canzone dopo pochi secondi. Uno scorrimento – spesso a destra – per saltare da un brano all’altro, da un album all’altro. Nell’era dello streaming musicale, questo gesto ha coinciso con una progressiva ludicizzazione dell’ascolto. Tra infinite playlist su Spotify e uno scorrimento continuo su TikTok, la musica sembra aver perso la possibilit

