Da tempo, chiunque si occupi della didattica della Shoah riceve la stessa domanda dagli insegnanti: «Come possiamo celebrare questa ricorrenza dopo quanto è successo a Gaza negli ultimi due anni?» Si può riconoscere la specificità dell’Olocausto e al tempo stesso ammettere che, nel presente, si stiano consumando crimini di massa che chiamano in causa la categoria del genocidio
Da tempo, chiunque si occupi della didattica della Shoah e del Giorno della memoria riceve la stessa domanda dagli insegnanti: «Come possiamo celebrare il Giorno della memoria dopo quanto è successo a Gaza negli ultimi due anni?» La domanda spesso arriva insieme a un timore molto concreto: «E se in classe, o durante la celebrazione, scoppia un caso? E se veniamo contestati?». Dal mio punto di osservazione, quello di coordinatore della Commissione didattica dell’Istituto nazionale Ferruccio Parr


