Cultura

Pasolini parla anche alla Francia: «Non dobbiamo lasciarlo ai fascisti»

Una scena di Pétrole di Sylvain Creuzevault, foto di Jean-Louis Fernandez
Una scena di Pétrole di Sylvain Creuzevault, foto di Jean-Louis Fernandez
Una scena di Pétrole di Sylvain Creuzevault, foto di Jean-Louis Fernandez

Sylvain Creuzevault, classe 1982, tra i registi più radicali e celebrati della scena francese contemporanea, ha realizzato un adattamento di Petrolio. Lo scorso dicembre, all’interno del Festival d’Automne, ha portato al Théâtre de l’Odéon di Parigi, 18.000 persone: «Il suo pensiero è profondamente antifascista»

Adattare Petrolio, l’ultimo romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini, per il teatro? Pura follia. Eppure Sylvain Creuzevault, classe 1982, tra i registi più radicali e celebrati della scena francese contemporanea, non si lascia intimidire. Lo spettacolo, inserito nella programmazione del Festival d’Automne, ha portato, lo scorso dicembre, al Théâtre de l’Odéon di Parigi, 18.000 persone. Con un passaparola fulminante, Pétrole è andato sold out in poche ore, spiega Francesca Corona, prima direttr

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