Finzioni

Penelope e le ancelle: parola alla regina di Itaca

«Si dice che io sia andata a letto con Anfinomo, il più beneducato dei pretendenti. O che sarei stata l’amante di tutti loro. Altri hanno osservato come non allontanai né punii le dodici ancelle sfrontate. Sono chiacchiere calunniose che circolano sul mio conto da due o tremila anni: se mio marito avesse saputo di certe voci, certamente avrebbe strappato qualche lingua». Un estratto da Il canto di Penelope di Margaret Atwood

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola

A questo punto mi sembra giusto accennare anche alle chiacchiere calunniose che circolano sul mio conto da due o tremila anni. Tutte bugie. Molti dicono che non c’è fumo senza arrosto, ma è un’osservazione veramente superficiale. È capitato a tutti di sentire voci che si sono dimostrate infondate, e altrettanto infondate sono le voci sulla mia persona. Le accuse riguardano la mia vita sessuale. Si dà per certo, tanto per fare un esempio, che io sia andata a letto con Anfinomo, il più beneducato