Queste due parole sono arrivate a riassumerne tante, troppe: malessere, disagio, follia, alienazione, nevrosi. Dietro uno slogan pieno di buone intenzioni si annidano patologizzazione, tecnicizzazione, securitizzazione
Bisogna parlare di salute mentale, ormai pare un’evidenza. Lo dicono Fedez e Lady Gaga, i politici e gli intellettuali, provando a imporre nel dibattito quelle due parole per riassumerne tante altre: malessere, disagio, follia, tristezza, alienazione, nevrosi. Ma se l’infelicità delle società contemporanee è sotto gli occhi di tutti, la scelta di quelle due parole non è innocente. Parlare di “salute” porta con sé il concetto di malattia mentre il riferimento alla “mente” delimita un preciso camp