L’artista romano ha appena pubblicato il suo nuovo Si riparano ricordi dove il rap è sempre più ponte con il cantautorato, la musica si fa cura e la scrittura urgenza necessaria nell’elaborazione di un evento doloroso come quello della morte del fratello maggiore, il poeta e scrittore Fabio Zanello. Ma dove non dimentica la critica politica: «Prendo atto che la pace non va più di moda e che il riarmo è in bocca a tante persone, dal benzinaio a certi intellettuali. Questa violenza ormai è nel linguaggio, nel quotidiano. Si è persa umanità, non c'è più ascolto, c'è solo voglia di prevaricare»
«La guerra è ormai entrata nel nostro quotidiano. Ora più che mai è il momento di resistere, come diceva Calamandrei. Ognuno a modo suo, io lo faccio con la musica e con le parole» Piotta ha scelto proprio il 25 aprile per iniziare - dopo le anteprime (sold out) di Roma e Milano durante “Suoni Resistenti” di Nomi (Trento), il tour del suo ultimo album, Si riparano ricordi. Un lavoro, anticipato dal singolo Ecchime, realizzato con Davide Toffolo e dedicato a Pasolini, intriso di poesia e nato in

