Con il suo saggio Enrico Gamba cerca di compiere un viaggio «dalla mente all’anima». Nell’epoca della performance, bisogna «ricordarsi chi si è davvero e provare a incarnarlo»
«C’è un momento in cui la vita smette di risuonare con l’immagine che avevamo di noi stessi. Non è quasi mai un crollo improvviso. Più spesso si presenta come un rumore di fondo, una sottile e persistente sensazione di scollamento tra ciò che facciamo ogni giorno e ciò che, nel profondo, sentiamo di essere». Enrico Gamba, psicoterapeuta e divulgatore, ha imparato che questa sensazione non è un sintomo da curare, ma un segnale da ascoltare. Una convinzione maturata non solo durante la pratica cli

