Il libro Gli stivali di Medea (La nave di Teseo) intreccia l’epica greca e quella della frontiera americana. Per provare a riflettere sul rapporto tra storia e leggenda, riscrivendo il mito attraverso sensibilità e conflitti contemporanei
Nel 1886, il poeta ranger Captain Jack Crawford scriveva che i romanzi ambientati nel Far West erano vile spazzatura e popolati di eroi che nessuno aveva mai visto. Li definiva antieducativi e addirittura criminali perché diffondevano un’immagine inventata di una realtà che non esisteva. L’ovest, diceva, era pieno di giovani dell’est America che erano partiti alla ventura con il sogno di diventare eroi o briganti ed erano finiti immancabilmente in prigione. Di questo sfogo, di suo piuttosto dive

