L’intervista

Andrea Lai: «Quelle notti restano irripetibili. Ora il clubbing è solo mercato»

Al Romaeuropa Festival torna Agatha, che tra il 1998 e il 2006 era la serata più underground di tutta la scena italiana e internazionale: «Quell’ondata alternativa era stata fortissima, ma poi il mercato l’ha cannibalizzata»

«Agatha, tu mi stupisci!»: con questa esclamazione Claudio Coccoluto, nel 2002, fissava nella sua rubrica settimanale su L’Espresso, il carattere di una delle serate più underground della scena internazionale. Agatha, incarnata da una ragazza sorridente e furba, faceva parte di quello che il DJ chiamava «il rinascimento dei club romani». Nata all’interno di Radio Città Futura, grazie alle menti di, Riccardo Petitti e Andrea Lai, tra il 1998 e il 2006  Agatha, è stata il palcoscenico italiano e p

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