Lo diceva Beppe Grillo ed è vero: l’onere per i comici sul palco più importante della televisione italiana è gravoso. Ma mentre prima era un’occasione ghiotta per parlare di politica, negli ultimi anni all’Ariston la comicità si è integrata in un meccanismo che non ammette deviazioni, guizzi, azzardi rischiosi
«Un compito gravoso». Così Beppe Grillo, durante il Festival di Sanremo del 1989, tre anni dopo essere stato allontanato dalla Rai per la celebre battuta sui socialisti in Cina, cominciava il suo monologo. Gravoso, in effetti, è l’onere che da sempre attende il comico sul palco più prestigioso e temuto della televisione italiana. È uno spazio delicato, chiamato a interrompere il flusso dei concorrenti in gara e a puntellare i segmenti non canori dello show, ma è anche un termometro dello stato d


