Scritto 10 anni fa, il libro racconta una natura che cambia e l’uomo messo alla prova dalla catastrofe, tra realismo magico ed epica popolare. Un romanzo che dialoga con siccità, incendi e temperature estreme di oggi, mettendo al centro la fragilità di una specie convinta che il tracollo arriverà sempre dopo di noi
«Non è stata una premonizione dell’emergenza climatica, bensì un contributo, non voluto ma innegabile, a prendere coscienza della china distruttiva verso cui si avvia l’umanità». Così Saverio Gangemi, autore di Calùra, illustra il suo romanzo, pubblicato di recente da Rubbettino ma scritto circa dieci anni fa, quando gli scenari di caldo estremo narrati sembravano ancora lontani dalla realtà. In un piccolo paese senza coordinate geografiche e cronologiche, segnato da guerre e pestilenze, una cal