Nel 1976 il cosiddetto disastro di Seveso aveva inquinato gravemente i terreni intorno all’ICMESA. Questa è la storia di come nell’arco di decenni la ex zona A è diventata un bosco. Ed è uno dei temi di cui si parlerà allo Sponz Im-Bosck, il festival diretto da Vinicio Capossela e in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia
Il 10 luglio 1976 la diossina, un potente veleno fuoriuscito dallo stabilimento Icmesa in comune di Meda, inquinò gravemente, pur con diversi gradi di intensità, un territorio di oltre 1800 ha, situato in Brianza tra Milano e Como. L’impatto sulla popolazione fu molto forte tanto che oltre 700 persone dovettero abbandonare le loro case in attesa della loro bonifica. Nell’area più inquinata tutte le infrastrutture, le case e il loro contenuto, la vegetazione vennero distrutte e vennero costruite