Ho visto La grazia: gli spettatori assistono a questi film come a una tragedia greca, cercano la catarsi. Non era mai successo che il comico escluso dal fare il tedoforo di Milano-Cortina mi facesse ridere
Domenica scorsa Ho visto La grazia di Paolo Sorrentino. E, mentre scorrevano i titoli di coda, ho pensato che è un regista antico. Gli spettatori assistono ai suoi film come si assisteva alla tragedia greca: per purificarsi, per ottenere una catarsi. È il mio modo di dire indirettamente, per il senso di pudore che bisogna provare davanti alla grandezza, quanto è alto, solenne e intimo questo suo ultimo lavoro. Uscendo dal cinema, con ancora negli occhi Toni Servillo (larger than art), presidente


