Songs of a Lost World è il primo album della band dopo 16 anni, un lavoro che vuole sprigionare solitudine, decadenza, nostalgia. È una riflessione sulla mortalità dell’essere umano. Una loro canzone si riconosce in pochi secondi, così succede anche con le nuove: hanno mantenuto un’integrità e una visione, sono outsider che non hanno perduto il gusto di andare controcorrente
Arrendiamoci, non siamo immortali: quante tenebre nel ritorno dei Cure


14 novembre 2024 • 19:44