Cultura

Una forma di vita letteraria, la corrispondenza tra Bachmann e Frisch

Feltrinelli pubblica il carteggio tra i due grandi scrittori. La loro è una delle relazioni più mitizzate della letteratura europea del secondo Novecento Un amore disperato, grandioso e disastroso, una dipendenza reciproca, un rapporto segnato da differenze di potere

«Non siamo stati bravi». Max Frisch lo scrive a Ingeborg Bachmann da Roma il 2 luglio 1963. Sta lasciando l’appartamento di via de Notaris, dove hanno abitato insieme. La frase dà il titolo a Non siamo stati bravi. Lettere 1958-1972, il carteggio appena pubblicato da Feltrinelli, tradotto da Cristina Vezzaro, con il commento dell’edizione critica tradotto da Emilia Benghi. Quasi mille pagine, comprese lettere di amici, familiari e conoscenti, ricostruiscono una delle relazioni più mitizzate dell