Ex Iena, voce di un umorismo a metà tra le ultime file del bus in una gita di seconda media e un populismo stantio da Facebook, Duro è in testa al box office con un film talmente carente che persino l’allarme della deriva culturale passa in secondo piano. Oltre a preoccuparsi per l’ideologia vannacciana e squallida che si nasconde dietro al «non si può più dire niente» convertita in insulti e banalità, qui si piange la morte annunciata della coerenza narrativa
Una volta ci meritavamo Sordi, adesso Angelo Duro


21 gennaio 2025 • 14:20