Per lo stilista, morto il 19 gennaio nella sua residenza romana, la bellezza era un mestiere, una responsabilità, una ostinazione quotidiana. È stato un costruttore di immagini, un autore di scenografie, uno che ha trasformato la couture in una forma di educazione dello sguardo
«Amo la bellezza, non è colpa mia». È una frase che, detta da chiunque altro, suonerebbe come un vezzo. In bocca a Valentino Garavani era un principio: la bellezza come mestiere, come responsabilità, come ostinazione quotidiana. Valentino è morto oggi, 19 gennaio 2026, nella sua residenza romana. La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha annunciato una camera ardente il 21 e 22 gennaio a PM23, Piazza Mignanelli 23, e i funerali il 23 gennaio nella Basilica di Santa Maria degli An


