Cultura

Vignette da Gaza, Odah disegna l’inferno a matita

Safaa Odah disegna da Gaza e, quando la carta diventa rara come il pane, come la sicurezza e il sonno, disegna sulle pareti della tenda. Disegna perché una telecamera da sola non basta, l’immagine disegnata può mostrare, provare a restituire, tutta la temperatura emotiva di un genocidio e la sua durata nel corpo

Poi ti accorgi che stai trattenendo il fiato. Lo stomaco si stringe e il cuore si espande. Ecco Safaa e la tenda, questo libro è un luogo, in tutte le sue dimensioni, un riparo, una stanza di stoffa, un margine in cui l’umano prova a restare, ancora, umano. Safaa Odah disegna da Gaza e, a un certo punto, quando la carta diventa rara come il pane, come la sicurezza e il sonno, disegna sulle pareti della tenda. Nel libro, tra una vignetta e l’altra, ci sono brevi testi, appunti e piccole lettere

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