L’intervista al coreografo dissidente

Ohad Naharin, la magia di perdersi nel movimento: «Continuo a credere nel dialogo»

Minus 16 - Foto Gadi Dagon - Courtesy Batsheva Dance Company
Minus 16 - Foto Gadi Dagon - Courtesy Batsheva Dance Company
Minus 16 - Foto Gadi Dagon - Courtesy Batsheva Dance Company

Il 73enne autore di , artista israeliano accreditato tra i maggiori nel mondo per le coreografie create con la Batsheva Dance Company e non solo: «Nel lavoro e nella vita ho sempre vissuto nel mezzo di terribili conflitti. Mi hanno chiamato traditore per le mie idee politiche contro lo sterminio dei gazawi e la crudeltà dell’attuale governo»

Così com’è stata descritta, Zō, la sua ultima creazione, è un urlo terrificante che tracima dalle bocche aperte di tutti gli splendidi ballerini e dal loro sguardo feroce, controbilanciato dalla sinuosità di una danzatrice canora capace di allungare il suo corpo a dismisura e farlo ondeggiare come un velo leggero, al vento. Quasi alla fine di questa danza site specific, tutti gli interpreti sembrano addolcirsi. Brandiscono pompe d’aria e le mettono in funzione mentre dietro di loro si gonfia un

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