Il 73enne autore di Zō, artista israeliano accreditato tra i maggiori nel mondo per le coreografie create con la Batsheva Dance Company e non solo: «Nel lavoro e nella vita ho sempre vissuto nel mezzo di terribili conflitti. Mi hanno chiamato traditore per le mie idee politiche contro lo sterminio dei gazawi e la crudeltà dell’attuale governo»
Così com’è stata descritta, Zō, la sua ultima creazione, è un urlo terrificante che tracima dalle bocche aperte di tutti gli splendidi ballerini e dal loro sguardo feroce, controbilanciato dalla sinuosità di una danzatrice canora capace di allungare il suo corpo a dismisura e farlo ondeggiare come un velo leggero, al vento. Quasi alla fine di questa danza site specific, tutti gli interpreti sembrano addolcirsi. Brandiscono pompe d’aria e le mettono in funzione mentre dietro di loro si gonfia un


