Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Era ovvio che il Li Pera, in questo caso, stava materializzando un accordo con i responsabili dell'impresa agrigentina I.A.G.I. per evitare il rispetto di richieste, già pervenute, sulla gara di Pantelleria. L'assicurazione data al "cavaliere" di non farsi trovare in ufficio una volta consegnata la documentazione al suo messo, per evitare che giungessero altre "offerte" alle quali, però, non si poteva opporre un refusal, costituiva, paradossalmente, la dimostrazione di quanto perverso fosse il sistema di cui lo stesso Li Pera è uno dei protagonisti.

Solo agendo subdolamente, quest'ultimo poteva tentare, per vantaggi non immediatamente comprensibili, di evadere dalle maglie dell'organizzazione che ha già destinato, come si vedrà, ad altri il lavoro.

Il "CAVALIERE" veniva identificato in IACOPELLI Procopio Giuseppe, nato a Castellammare del Golfo (TP) il 24.9.1940 residente a Palermo in via R. 42 nr. 5, titolare dell'impresa I.A.G.I. di Agrigento e di numerose altre.

Non a caso lo Iacopelli era il "don Peppino" cui si fa riferimento nella telefonata delle ore 18.18 dell'11.1.1990 (vds. all. nr. 30) e di cui si è già trattato alla pagina 128 del presente elaborato.

Il 13.1.1990 alle 10.39 il geometra Zaccone del cantiere della Rizzani di Cefalù chiamava il Li Pera.

z. Zaccone sono...

l. illustre...

z. e allora siamo andati a ritirare le buste...

l. uh...

z. una è quella di Pantelleria...

l. sì...

z. che si deve recapitare entro il...

l. sì...sì...no ma c'è già uno che provvederà, quello che si trova là già a quest'ora a Pantelleria quindi e poi riparte domani sera...

z. ma la busta l'abbiamo noi qua però...

l. sì ma me la porta stasera no?

z. sì

l. perfetto, io domani mattina la porto ad Agrigento e loro, domani domani alle quattro partono e la vanno ad imbucare lunedì mattina...

z. va bene...quella di... di ho capito...

omissis - (vds. all. nr. 60).

La chiarificazione degli avvenimenti di quei giorni avveniva alle ore 11.29 del 15.01.1990, in una telefonata di Li Pera alla Rizzani di Udine dove, in mancanza di Cani, discute con un uomo.

u. pronto?...

l. carissimo...

u. come stai...?

l. io sempre bene ovviamente.

u. fatto quella presa visione...

l. sì...sì guarda che è successo un casino...

u. eh...un casino lo so perché mi ha chiamato a casa sabato...

l. non solo...non solo...comunque però se qualcuno ti chiama, se qualcuno ti chiama guarda che io sono fuori sede...

u. ho capito...

l. perché...

u. io però perché li chiamerà sicuramente qualcuno...

l. perché?

u. perché a me sembra che qualcuno lo aveva già chiamato tempo fa...adesso io non ho più...

l. tempo fa quando?

u. eh...un mese e mezzo, due fa...

l. eh...comunque siccome scadeva oggi a mezzogiorno c'è poco da chiamare...

u. sì...se non ti hanno chiamato più vuol dire...

l. no...guarda è successo questo...

u. eh...

l. a me... io lo sapevo che tu eri stato contattato, né tu me l'hai detto...

u. no, no.

l. ma tu avrai... io immagino che tu da persona intelligente avrai detto di rivolgerti a me...

u. no io qua una volta...- incomprensibile - intanto aspettiamo che arrivi perché era ancora prima che arrivasse hai capito...

l. sì, sì.

u. intanto aspettiamo che arrivi, dopodiché dico...noi siamo disponibili e tu come al solito se peraltro lui non avrà chiamato vuol dire che non è riuscito a...

l. ora la mia sensazione è questa: loro pensavano che essendo ehh... andare a Pantelleria è una avventura...

u. eh...

l. e che ci vuole l'aereo da Palermo, andare lì ecc. ecc. e bisogna andarci due vezes, una volta a prendere il certificato, c'è da farsi vistare sta dichiarazione no, un'altra volta deve presentare l'offerta, per cui secondo me hanno sottovalutato che l'impresa del nord perché io ho mandato una persona fra l'altro...

u. certo...certo...

l. perché non potevo andare io...

u. certo...

l. oh...allora lì gli hanno detto: ma lascia perdere no, fa, ma guardi io ho ricevuto l'istruzione di andarci e non me ne frega niente oh...sono andati in cantiere a cercarmi e gli hanno dato i numeri di riferimento, non mi hanno chiamato.

u. ti hanno chiamato?

l. non mi hanno chiamato...

u. ho capito...

l. quindi io praticamente sono a posto...

u. perfetto...

l. con...- voci si accavallano

u. io anche perché non mi hanno chiamato...

l. stamattina non mi ha chiamato nessuno, cioè non mi ha chiamato nessuno mi hanno chiamato, io mi aspettavo una chiamata, avevo avvertito Giulia di dire che io sono fuori sede, perché così so che scadeva a mezzogiorno, oggi alle tre ci sono quindi dico...oggi alle tre mi diranno: ma come ma guardi da me non è venuto nessuno dico...- incomprensibile... poi quando voi volete fare queste cose me lo dovete dire in tempo perché se io comincio a spendere soldi e poi non è che è bello ritirarsi, perché loro ci hanno contattato dopo che io ho mandato in aereo sto ragazzo a dormire là la sera, in albergo, ecc. ecc. e l'indomani mattina va al comune, quindi io ho fatto le spese, se tu vuoi un favore io li faccio a tutti però...lo devi dire in tempo non è che tu ti sogni mezz'ora prima io ho speso già due milioni perché alla fine andare a spendere due milioni per fare quella gara...

u. ho capito...

l. perché due volte in aereo, due notti in albergo, questo qua mangia pure come tutti noi...

u. eh...

l. eh quindi comunque siccome abbiamo sparato una cifra che potremmo vincerli...

u. ah...sì...

l. guarda io penso che non ci saranno più di cinque sei buste, quindi essendo meno di quindici...ecco e quindi abbiamo ottime probabilità...

u. ok...

l. va bene...

u. altre cose...

omissis - in quanto afferiscono ad altre indagini e si riporteranno in seguito. (vds. all. nr. 61)

Alle 17.34 dell'1.2.1990 Li Pera chiamava il suo ufficio di Caltanissetta e dava le disposizioni di cui aveva accennato al geometra Zaccone.

g. pronto Rizzani de Eccher...;

l. ahhh...sono io...Giulia...;

g. salve...,

l. senti...ehhh...dovrebbe chiamare...doveva chiamare tra ieri e oggi il geometra SIINO...;

g. sì

l. di' se per caso lui chiama...gli dici che noi le carte le abbiamo già a...a Caltanissetta...che sarebbe quella gara di Pantelleria...sai?

g. sì...;

l. che ci ha chiesto di nuovo...(tossisce)...quindi se lui chiama gli dici...guardi che il geometra Li Pera mi ha detto che le carte sono già qua...o gli dici quelle cose che lei sa...sono già qua...per non parlare di carte...;

g. eh.....

l. va bene...

g. okay...

omissis - (vds. all. nr. 62).

Dalla documentazione acquisita presso il comune di Pantelleria si evinceva che:

con verbale di gara del 25 gennaio 1990 alle ore 11.00 relativo ai lavori di costruzione della strada panoramica circonvallazione perimetrale per l'importo a base d'asta di L. 7.308.258.452, si dava atto che la gara fissata per il giorno 16 dello stesso mese era stata rinviata al 25 per l'assenza per motivi di salute del segretario capo dott. Alberto Marino. Sebbene fossero pervenute quattro offerte di altrettante imprese, si dava atto che il sig. FRATTAIOLI Maurizio, rappresentante legale della ditta I.C.E.S.P. s.r.l., chiedeva al presidente della gara (sindaco pro tempore avv. PETRILLO Giovanni) che venisse riesaminata la richiesta d'invito della sua impresa in quanto esclusa ingiustamente. Lo stesso avvertiva che in difetto avrebbe inoltrato ricorso al TAR per la sospensione della delibera e dei provvedimenti conseguenziali. Il presidente per motivi di opportunità e per evitare che l'incertezza sulla interpretazione delle leggi in base alle quali era stata esclusa la predetta impresa potessero costituire motivo di annullamento della gara, invitava l'ufficio tecnico e l'ufficio di segreteria a riesaminare le domande delle imprese escluse fermo restando la validità delle quattro offerte pervenute.

con verbale di gara del del 22.2.1990 delle ore 11.00 relativo ai lavori di costruzione della strada panoramica circonvallazione perimetrale, si dava atto che, a seguito del riesame della posizione delle imprese precedentemente escluse da parte dell'ufficio tecnico e dell'ufficio contratti, sollecitata dal legale rappresentante della I.C.E.S.P. s.r.l., per le stesse veniva confermata la esclusione. Erano pervenuti nr. 4 plichi delle imprese precedentemente ammesse, che venivano aperti e, controllati i documenti contenuti, sulla base degli stessi, si decideva circa l'ammissione delle imprese, come di seguito riportato: impresa COSIAC s.p.a., impresa I.C.R. s.r.l. ed impresa SPI.C. s.r.l. - ammesse per aver presentato documentazione regolare, mentre l'impresa RIZZANI DE ECCHER S.p.A., non avendo presentato il certificato di iscrizione all'A.N.C., veniva esclusa. Successivamente, aperte le buste contenenti le offerte delle tre imprese ammesse, veniva formata la seguente graduatoria:

impresa COSIAC s.p.a. ribasso 11.80%;

impresa I.C.R. s.r.l. " 11.60%;

impresa S.PI.C. s.r.l. " 12.20%.

Il presidente, vicesindaco D'AMICO Salvatore, ultimata l'apertura delle buste contenenti le offerte e ritenuto che non ve ne erano di basse in modo anomalo, faceva presente che l'aggiudicazione della gara veniva concessa alla impresa S.PI.C. s.r.l. associata con la EDILCOSTRUZIONI S.p.A. che aveva presentato il ribasso più vantaggioso per la amministrazione.

L'ing. Mario LISI, rappresentante delegato dell'impresa I.C.R. s.r.l., dichiarava che: "l'impresa I.C.R. firma con riserva il verbale di gara denunciando il comportamento posto in essere dall'Amministrazione appaltante che si appalesa in aperto contrasto con le norme ed i regolamenti disciplinanti i procedimenti di gara per la scelta del contraente di opere pubbliche. In particolare, con ampia riserva di adire le sedi competenti per la migliore tutela dei propri interessi, la scrivente intende evidenziare con riferimento all'andamento della gara ed alle difficoltà di espletamento concretizzatesi, che non appaiono rispettate norme disciplinanti le pubbliche gare benché le stesse dirette a garantire il serio svolgimento della gara e la par condicio dei concorrenti abbiano caratteri assolutamente inderogabili - (Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliana 13.3.1970 nr. 93, Consiglio di Stato 1970, 1953). È da sottolinearsi che la mancata osservanza delle norme concernenti le licitazioni private dà luogo ad un vizio di legittimità che può essere fatto valere da chi vi ha interesse nella competente sede di tutela giurisdizionale (Cassazione Civile I^ 5.4.1971 nr. 972, Consiglio di Stato 1971 II^ nr. 432). Lo scrivente è altresì a denunciare la violazione del disposto dello art. 89 comma 4 R.D. 23.5.1929 nr. 827 con riferimento all'invito ai concorrenti alla gara pubblica a presenziare all'apertura delle buste contenenti l'offerta avendo l'amministrazione comunicatole il relativo avviso senza il necessario congruo avviso (C.F.R. in proposito TAR Puglia - Lecce - 30.10.1981 nr. 390). Per quanto sopra la scrivente si riserva ogni più ampia azione a tutela dei propri interessi".

Il presidente di gara eccepiva che quanto dichiarato dall'impresa I.C.R. era stato opportunamente e preventivamente preparato. Tale deduzione derivava dal fatto che tutto ciò non era stato denunciato prima di iniziare la gara, ma esposto solo dopo l'esito della stessa.

Stante ciò dichiarava la gara aggiudicata con tutte le formalità di legge.

In base agli elementi investigativi raccolti e già sommariamente indicati, l'iter della gara in oggetto poteva essere così ricostruito:

due mesi prima circa dell'espletamento della gara, Angelo Siino contattava il dottor CANI della Rizzani De Eccher al fine di comunicargli il suo interesse per la gara di Pantelleria;

avendo la Rizzani De Eccher ricevuto l'invito a partecipare all'espletamento della gara, il geom. Li Pera offriva a IACOPELLI Procopio Giuseppe, titolare della impresa IAGI di Agrigento, la possibilità di eseguire i lavori stante il disinteresse della società friulana alla gara stessa. Tale accordo, però, doveva non tener conto delle pressioni ricevute da entrambi i protagonisti (Li Pera e Iacopelli) ed essere materializzato all'insaputa del Siino, al quale il Li Pera doveva negarsi per evitarne l'obbligo di rispetto delle decisioni;

Li Pera si rendeva conto, nella mattinata del 15.1.1990 di non aver avuto una buona idea tentando di aggirare le decisioni dell'organizzazione. Infatti, sebbene la gara fosse fissata per la mattina del 16, il giorno precedente gli giungevano i primi segnali di disapprovazione al suo comportamento, tanto che alle ore 11.29 (vds. all. nr. 61) egli tentava una ricomposizione dei fatti con il dottor CANI della Rizzani di Udine, ugualmente preoccupato essendo stato il primo ad avere notizia delle intenzioni del Siino;

il 16.1.1990 alle ore 11.58 (vds. all. nr. 37) il Li Pera comunicava al dottor FABBRO che la gara di Pantelleria era stata sospesa perché, sarebbe stata senz'altro vinta, ma bisognava rispettare le regole. Persona ad alto livello vicina proprio al nucleo centrale gli aveva, la sera precedente, comunicato le decisioni adottate, per cui la Rizzani rinunciando alla gara di Pantelleria, avrebbe avuto possibilità di aggiudicarsi i lavori per il duomo di Monreale e per i comuni di Montevago e Vicari. Per questi ultimi due avrebbero dovuto ringraziare la EDILCOSTRUZIONI, il cui rappresentante si era presentato la sera precedente a Caltanissetta con la persona vicina proprio al nucleo centrale. I due sono stati identificati in Angelo Siino (vds. all. nr. 35 e 36) e in CASCIO Rosario fu Onofrio, nato a S. Margherita Belice (AG) il 3.10.1944 ivi residente in via Veneto nr. 195, domiciliato in Partanna (TP), pluripregiudicato, indiziato mafioso. Il Cascio Rosario chiamato "Sarino", risultava rappresentante legale delle sedi secondarie, dal 13.1.1986, della EDILCOSTRUZIONI S.p.A. con sede a Roma in via Panama nr. 68, società avente L. 1.180.000.000 di capitale sociale interamente versato;

il 16.1.1990, ufficialmente la gara veniva sospesa per l'assenza dovuta a motivi di salute del segretario capo, dott. Alberto Marino, e rinviata al 25 successivo. Tale motivazione risultava, invece, un escamotage ideato dagli "organizzatori" della gara per poterne controllare l'esito stante l'imprevista partecipazione della Rizzani. Che ciò corrisponda alla realtà delle cose lo dimostra la telefonata delle ore 11.58 del 16.1.1990 durante la quale Li Pera, ridendo, annuncia a Fabbro la sospensione della gara dicendogli che capirà da solo quanto è successo e che comunque, anche avendo avuto la possibilità di aggiudicarsi l'appalto, hanno dovuto rispettare delle regole per cui avranno in cambio altri benefici (vds. all. nr. 37);

la seduta del 25.1.1990 veniva rinviata ulteriormente, stante il ricorso della ICESP s.r.l., al 22 febbraio successivo, giorno in cui rigettando le richieste della predetta società la gara veniva aggiudicata alla EDILCOSTRUZIONI associata con l'impresa SPIC. In questa circostanza la Rizzani veniva esclusa dalla licitazione per documentazione irregolare, mancante il certificato di iscrizione all'ANC. Ciò è assolutamente ridicolo sapendo la Rizzani già il 16 mattina di essere esclusa dalla competizione per tutti i motivi sopra indicati. La documentazione presentata dalla società di Li Pera era perfettamente in regola, stante il risultato sicuramente favorevole in caso di normale partecipazione; i due rinvii, del tutto strumentali, servivano soltanto a permettere la sottrazione di un documento, non potendo la Rizzani essere esclusa dalla gara perché qualificatasi nelle precedenti sedute;

Ad ulteriore dimostrazione della gestione illecita della gara, venivano gli accertamenti eseguiti sulle imprese partecipanti alla stessa.

La I.C.E.S.P.- impresa costruzioni edili e stradali Pantelleria - s.r.l. con sede in Pantelleria via Bellini palazzo Di Fresco, veniva costituita il 17.11.1986 con atto del notaio dott. G. Barresi ed iscritta al registro delle imprese del Tribunale di Marsala. La società risultava essere costituita da SPEZIA Pietro, nato a Trapani l'8.1.1922, presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale; SPEZIA Giovanni, nato a Trapani l'8.3.1949, consigliere; SPEZIA Salvatore, nato a Trapani il 31.3.1958, consigliere, FRATTAIOLI Maurizio, nato ad Erice (TP) il 18.4.1956, consigliere delegato e rappresentante legale; NAVETTA Giuseppe, nato a Trapani l'11.11.1942, direttore tecnico. La società il 18.4.1989 apriva sede locale ed amministrativa in Erice (TP) via convento S. Francesco di Paola nr. 56 frazione Casa Santa (vds. all. nr. 63).

La S.PI.C. s.r.l. veniva costituita il 17.11.1986 con atto del notaio G. Barresi da SPEZIA Pietro, nato a Trapani l'8.1.1922 residente a Pantelleria in via Crispi nr. 19; SPEZIA Antonino, nato a Trapani il 20.9.1953 ivi residente in via R 8 nr. 3; SPEZIA Giovanni, nato a Trapani l'8.3.1949, residente a Pantelleria in contrada Kamma; SPEZIA Salvatore, nato a Trapani il 31.3.1958 ivi residente via R/8 nr. 3; NEGLIA Maria, nata a Castellammare del Golfo il 18.2.1955 residente a Trapani in via R 8 nr. 3; NEGLIA Vita, nata a Castellammare del Golfo il 17.11.1952 residente a Pantelleria in contrada Kamma; BUSCAINO Vita, nata a Trapani il 9.1.1926 residente in Pantelleria via Crispi nr. 19; PIACENTINO Linda il 2.2.1958 ivi residente in via R/8 nr. 3. La società il 18.4.1989 trasferiva la sede sociale da Trapani via dei Vespri nr. 108 ad Erice in frazione Casa Santa via convento S. Francesco di Paola nr. 56. (vds. all. nr. 64).

Le due società, costituite lo stesso giorno presso lo stesso notaio ed aventi la stessa sede, risultavano dei fratelli SPEZIA, con la differenza che nella seconda erano inserite le rispettive consorti, mentre nella prima due personaggi sul cui conto sono in corso accertamenti. Appare evidente, quindi, come il ricorso presentato dalla I.C.E.S.P. fosse del tutto strumentale al raggiungimento dello scopo stante la partecipazione nella stessa occasione della S.PI.C. che si aggiudicava il lavoro in associazione con la EDILCOSTRUZIONI S.p.A. di Roma.

Ma ancora più emblematica appare la circostanza per la quale la S.PI.C. risultava aggiudicataria, in associazione temporanea di imprese con la COSTRUZIONI SIINO s.r.l. e la ICOM di Palermo e la BULGARELLA Giuseppe di Paceco (TP), della gara per i lavori di costruzione di un serbatoio idrico di mc 3500 in contrada Scauri e delle condotte di collegamento con il costruendo dissalatore dell'importo a base d'asta di L. 3.006.986.670, del 30.3.1990 indetta dal comune di Pantelleria, alla quale l'associazione risultava l'unica concorrente.

Sempre il 30 marzo il comune di Pantelleria esperiva licitazione privata per i lavori di costruzione di un serbatoio idrico di mc 7000 in località Arenella e rifacimento della condotta in pressione dell'importo a base d'asta di L. 1.690.912.555, aggiudicata all'unica concorrente, l'associazione temporanea di imprese COSTRUZIONI SIINO s.r.l., impresa ICOM di Palermo ed impresa I.C.E.S.P. di Pantelleria che presentava un ribasso dell'1.10 per cento. (vds. all. nr. 65). La ricostruzione e l'analisi delle tre gare del comune di Pantelleria permetteva di evidenziare chiaramente come le stesse fossero state organizzate e pilotate dall'organizzazione mafiosa di cui Angelo Siino risultava, sempre di più, il personaggio di maggior spicco. La fittizia malattia del segretario capo del comune di Pantelleria, il pretestuoso ricorso della ICESP contro le procedure osservate nella seduta del 16 gennaio, altro non erano che sotterfugi tesi solo al raggiungimento della disponibilità di tempo utile alla ricomposizione degli equilibri tra le imprese, sconvolti dall'inosservanza degli stessi da parte del Li Pera e dello Iacopelli. Infatti gli Spezia risultavano vincitori, con la SPIC, della gara contro la quale si erano opposti a nome della ICESP. Però con la ICESP vincevano altra gara unitamente al Siino, contro il quale, secondo gli atti, si sarebbero opposti pochi giorni prima.

In tale panorama era da mettere bene in evidenza che la SPIC si aggiudica una gara in associazione temporanea di impresa con la EDILCOSTRUZIONI S.p.A. di Roma. Questa società ha sede locale nello stesso indirizzo ove hanno sede le due società degli Spezia. Se a tutto ciò si aggiunge la considerazione che il rappresentante legale per la Sicilia della EDILCOSTRUZIONI è Cascio Rosario, in precedenza generalizzato, e che la ICESP è associata oltre che con la COSTRUZIONI SIINO anche con l'impresa di Giuseppe BULGARELLA detto Puccio e con la ICOM di cui è titolare Vicari Marina Laura, nata a Palermo il 4.3.1945, coniugata con MORICI Serafino, già generalizzato, si comprende come per questi appalti siano presenti i personaggi più vicini al Siino e, comunque, tutti appartenenti all'associazione mafiosa "Cosa Nostra".

La qualità di "uomo d'onore" pare potersi attribuire almeno, anche a SPEZIA Antonino, che risulta essere in confidenziali rapporti con Angelo SIINO, come si evince dalle telefonate delle ore 10.23 del 3.4.1990 e delle ore 9.50 del 6.4.1990, intercettate sull'utenza nr. 091/6257664 intestata a BERTOLINO Carmela, moglie del Siino Angelo, (decreto nr. 38/90 del 7.2.1990 della Procura della Repubblica di Palermo) nelle quali si fa riferimento ad altre attività imprenditoriali, su cui sono in atto altre autonome investigazioni. Infine, è importante sottolineare come l'organizzazione sia riuscita a coinvolgere nelle proprie attività la EDILCOSTRUZIONI di Roma, con modalità simili, se non del tutto uguali, a quelle già analizzate per la FONDEDILE S.p.A. di Napoli.

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